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17 Aprile 2012

INTERVISTA ALL'ING. EDI SNAIDERO: IL DESIGN MODERNO AD EUROCUCINA 2012

Un approccio progettuale focalizzato su una totale libertà compositiva e sulla ricerca di contenuti autentici in favore di una rinnovata leggerezza e pulizia estetica.

A questa edizione di Eurocucina, Snaidero si presenta con importanti novità. Tra queste, due progetti firmati dall’architetto Pietro Arosio. Può parlarci di questa nuova collaborazione?
Collaborare con diversi architetti rappresenta da sempre per Snaidero il modo con cui dare voce e forma ai diversi modi di vivere e interpretare la cucina. La sintonia di visione con l’architetto Arosio è stata immediata: “semplificare” la nostra parola d’ordine, per realizzare progetti più ragionati, ripartendo dal processo industriale. Semplificare l’approccio progettuale per dare più libertà in fase compositiva, semplificare la comunicazione visiva in favore di una rinnovata leggerezza e pulizia estetica, semplificare anche e soprattutto le soluzioni funzionali focalizzandoci sulla ricerca di contenuti autentici. Semplificare non ha significato rinuncia, anzi. I due progetti di Arosio, le cucine Board e Lux, rappresentano un elogio alla “bellezza intelligente”. Board è una risposta industriale alle esigenze di ambienti ridotti e insieme di spazi condivisi soprattutto per il segmento giovani. Il punto di partenza del progetto è stato la volontà di ripensare l’area operativa della cucina in modo tale da esaltarne al massimo le caratteristiche di funzionalità e comfort. Questo si è tradotto nella progettazione di un blocco operativo completamente sospeso grazie a una struttura autoportante con un brevetto industriale e ornamentale. Con Board, in appena 2,74 mt è possibile avere una cucina completa di assoluta qualità e alto design che può essere successivamente ampliata, in caso ad esempio di trasloco in ambienti più spaziosi. Il playoff “Cucine per la vita” non è mai stato così calzante come in questo caso. Lux rappresenta invece una sintesi intelligente di funzione, emozione e personalità, senza eccessi, senza inutili ridondanze e per questo innovativa e capace di durare nel tempo. Con Arosio abbiamo voluto, in sintesi, dare continuità alle ultime esperienze progettuali, puntando a una progettazione semplificata, fatta di pochi dettagli ma molto rilevanti, in modo da ridurre la complessità industriale del progetto, contenendolo nei costi per il nostro cliente.

Come si è evoluta l’offerta dell’edilizia abitativa negli ultimi anni e in che termini le vostre proposte rappresentano una risposta concreta?
L’edilizia abitativa contemporanea è cambiata profondamente negli ultimi anni. Si è passati da una logica di netta separazione degli ambienti abitativi, distinti per funzioni specifiche, alla logica di spazi condivisi, aperti, fluidi. Nel 90% dei casi ci troviamo di fronte ad un ambiente living unico che deve fungere da ingresso, cucina, pranzo e soggiorno, con tutte le problematiche di arredo che ne conseguono e che spesso vedono il cliente finale in difficoltà. In questo senso Board rappresenta una risposta, intelligente e bella al tempo stesso. Inaspettata nel risolvere le funzionalità operativa di una cucina, permette di rivestire questi “nuovi” spazi aperti in maniera armonica ed elegante, ma soprattutto integrata grazie ad un’ampia modularità compositiva che offre, di fatto, al cliente finale una soluzione completa.

Due anni fa a Eurocucina Snaidero ha proposto due innovativi programmi - Orange e Code - che avevano l’obiettivo di dare una risposta concreta al difficile momento economico. Quest’anno presentate Way che continua il filone di progetti allineati alle nuove esigenze del vivere contemporaneo. Qual è la strategia dietro questi sviluppi?
Che questa crisi potesse tradursi in un’opportunità ci abbiamo creduto sin dall’inizio. Nel 2008 quando gli effetti della crisi economica e finanziaria americana arrivano in Europa, decidiamo di dare inizio a un progetto di riorganizzazione aziendale con ricadute in termini progettuali, industriali, di servizio e di comunicazione. Senza chiaramente tradire le nostre origini. Da questo progetto nasce Orange, una cucina, ma non solo. Orange infatti è stato il frutto di un innovativo sistema di co-design internazionale che ha coinvolto una piattaforma molto allargata di soggetti, sia interni al nostro gruppo, sia esterni, cercando di ascoltare tutti i protagonisti della filiera che dalla concezione dell’idea porta il prodotto a casa del privato. La strada di Orange era quella giusta così abbiamo continuato a sviluppare e a ottimizzare la piattaforma industriale su cui sono stati progettate le cucine successive Code, Way e l'ultimo restyling di Ola, Pininfarina Design; tutti accomunati dal fatto di essere soluzioni progettuali altamente personalizzabili, straordinariamente flessibili e con uno standard di qualità elevato.

Dopo il grande successo ottenuto da Ola20, rivisitazione della storica cucina Ola, quest’anno Pininfarina firma anche il restyling di Idea, altro modello icona di Snaidero...
La nostra idea di ricerca si muove costantemente tra continuità e invenzione. Anche Idea40 come Ola20, nasce dalla volontà di dare attualità a dei progetti che hanno rappresentato dei momenti di grande svolta per il marchio: Idea nasce 40 anni fa e rappresenta uno dei primissimi esempi nel settore di cucina senza maniglia. Interveniamo nel 2000 con un primo restyling e oggi a dodici anni di distanza abbiamo sentito il bisogno di attualizzare ancora il progetto. Oggi però, dandovi un significato diverso e non intervenendo tanto e solamente sul disegno ma soprattutto sul progetto industriale. Il design del “lusso esclusivo” è definitivamente tramontato: oggi disegnare oggetti di design significa offrire più possibilità progettuali e compositive, più contenuti, meno sprechi ed eccessi, più soluzioni, più accessibilità. Anche la rivisitazione di Idea40 come quella di Ola20 vuole essere un ripensamento complessivo che, a 40 anni di distanza dalla sua prima versione, riconfermerà dettagli di stile e personalità estremamente raffinati e ricercati, offrendo al contempo soluzioni di componibilità e versatilità nuove. La cucina è un prodotto complesso e attualizzarlo nel presente che stiamo vivendo significa offrire la più ampia libertà di interpretazione possibile, slegandola quasi da una logica di prodotto. Ognuno di noi in fondo ha un proprio modo di vivere e usare la propria cucina: quello che abbiamo voluto fare con Idea40 è offrire un’idea di design essenziale, raffinato valorizzando le possibilità di ritagliare la cucina sulle proprie esigenze, lontano da schemi precostituiti.

Da anni ottenete importantissime commesse nel settore del contract internazionale, ultime quelle a Vancouver e in Arabia Saudita. Cosa significa per Snaidero questo comparto?
Il segmento Contract nel comparto cucine sta crescendo in maniera importante e molte aziende si stanno organizzando per offrire risposte e prodotti adatte a soddisfare questo genere di business. Già dal 1999 noi abbiamo istituito al nostro interno una divisione dedicata al Contract volta a fornire assistenza diretta al cliente di questo particolare mercato che ha le sue esigenze specifiche in termini di flessibilità, di prodotto, servizi, tempi di consegna e di assistenza pre-e post-vendita. Negli ultimi mesi ci siamo aggiudicati commesse importanti, come un progetto residenziale a Vancouver in Canada - per il quale Snaidero USA fornirà 25 milioni di dollari tra cucine e bagni - e quello della KAPSARC (King Abdullah Petroleum Studies and Research Center), ancora in costruzione a Riyadh, in Arabia Saudita. Paesi lontanissimi fra loro dal punto di vista geografico, che proprio per questo rappresentano un’importante conferma della capacità di offrire un prodotto dal design raffinato tutto "Made in Italy" supportato da un altissimo livello qualitativo di componenti e materiali (certificazioni ISO 9001, ISO 14001, SA8000) , unitamente alla capacità di produrre grandi quantità di cucine personalizzate secondo le specifiche richieste del cliente.

Avete una presenza consolidata in diversi mercati internazionali. Attraverso quale politica sviluppate il vostro brand all’estero?
All’estero come in Italia la forza del marchio Snaidero è certamente la sua storia: da oltre 65 anni siamo presenti sul mercato italiano e da oltre 40 esportiamo le nostre cucine in tutto il mondo puntando ad un posizionamento che gioca sul valore di un design raffinato rigorosamente tutto Made in Italy. Sicuramente la crisi ha accelerato lo spostamento del baricentro della domanda globale dai paesi avanzati alle economie emergenti. Detto questo, noi stiamo prestando attenzione a mercati quali l’Africa, il Sudamerica e alcuni paesi dell’Asia. La nostra strategia di sviluppo in queste aree punta a individuare dei partner in loco che attraverso i nostri flagshipstore siano capaci di veicolare tutta la nostra esperienza e unicità sviluppata negli oltre 65 anni di storia del marchio Snaidero, catturando quelle fasce crescenti di pubblico, che grazie ad un incremento medio del proprio reddito stanno sviluppando una forte propensione al consumo, nuove abitudini e gusti più vicini ai canoni occidentali. L’obiettivo entro i prossimi due anni è quello di presidiare con flagshipstore Snaidero tutte le principali città dei “nuovi” mercati: queste showroom rappresentano per noi uno strumento di sviluppo commerciale molto importante, sia rispetto al canale retail che per il momento guarda ad una fascia molto esclusiva del mercato, sia rispetto al canale contract che invece sta vivendo una fase di grande crescita.

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