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11 Settembre 2013
redattore3

SUPERFICI DI PREGIO: LA LACCATURA MICALIZZATA

La finitura micalizzata è stata introdotta per la prima volta in Snaidero con il lancio del modello Ola20. Scopriamola in dettaglio.

Sintesi della più evoluta tecnologia di settore abbinata ad una straordinaria abilità dell’uomo, la verniciatura in Snaidero è rigorosamente realizzata internamente, per garantire i più elevati standard qualitativi e la garanzia della reperibilità del prodotto nel tempo. Lucida o opaca, metalizzata o micalizzata: molteplici sono le finiture superficiali disponibili per quanti scelgono la bellezza e la preziosità di un’anta laccata. Snaidero ha fatto proprio questo delicato processo produttivo e da oltre 50 anni, ne cura internamente tutte le fasi attraverso un patrimonio di tecnologia e competenze che consentono di realizzare autonomamente ogni tipo di superficie, con le più diverse sagomature. La prima realizzazione di elementi laccati sagomati risale infatti al 1991 con l’introduzione delle ante curve laccate per la prima edizione dello storico modello OLA di Pininfarina. 

Vista la strategicità del processo, la sua organizzazione dal punto di vista industriale si basa su due “filosofie” di impianti di verniciatura: uno totalmente  automatizzato per le superfici non sagomate e uno invece tutto basato sull’esperienza e la competenza delle professionalità interne. Le cabine di verniciatura manuale, infatti sono spazi in cui l’operatore ha un ruolo fondamentale, in quanto è lui ad applicare la vernice con apposite pistole a spruzzo. Questo sistema è utilizzato per la realizzazione dei pezzi più difficili con spigolature, sagomature o dettagli, che solo l’abilità dell’uomo possono realizzare perfettamente.

SCOPRIAMO COME SI ESEGUE L’ESCLUSIVA FINITURA MICALIZZATA

La finitura micalizzata è l’ultima tra le novità introdotte nell’offerta delle superfici laccate. Mutuata dal settore automobilistico, è stata introdotta per la prima volta in Snaidero con il lancio del modello Ola20. Scopriamola in dettaglio. E’ indispensabile disporre di una superficie di partenza adatta a supportare le successive applicazioni di vernice, per cui si ricorre a superfici preparate con fondo poliestere o acrilico a reticolazione UV a seconda dei semilavorati che devono essere levigati fino ad ottenere una superficie perfettamente uniforme, esente da avvallamenti, fori o crepe.

Su questa superficie viene applicata una prima mano di vernice micalizzata di fondo, questo al fine di ottenere una uniformità cromatica della superficie e, dopo breve fase di appassimento, si applica la seconda mano che sviluppa l'effetto micalizzato. Successivamente, previa una parziale essiccazione, viene applicata la terza mano di vernice di finitura dell’opacità desiderata.

La vernice micalizzata si ottiene utilizzando come agente riflettente la mica, ovvero un minerale monoclino di forma pseudo esagonale che, miscelato alla vernice, crea un effetto brillante meno riflettente dell’effetto lucido ma più trasparente per cui si ottengono dei colori più “puliti” con un sofisticato effetto perlato.

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