Cerca

Design lovers

Eventi

23 Maggio 2013
sandra f

SOCIAL HOUSING: UN NUOVO MODO DI ABITARE

L' impegno di Snaidero per questa nuova frontiera dell' edilizia abitativa europea. Cercare una soluzione di qualità, sostenibile e ad alta efficienza energetica.

Snaidero sarà presente dal 5 all’8 Ottobre 2011 durante il MADE expo Fiera Milano (Rho) al Social Home design, con l’anteprima del nuovo modello Way. Questo evento, promosso dalla FLA, la Federlegnoarredo, si impegna nel tracciare un ponte fra design e responsabilità sociale: un’occasione importante per Snaidero per mettere al servizio della collettività la propria esperienza e il proprio impegno nella progettazione di spazi dove la bellezza è un valore sempre più accessibile e personalizzabile.

Ma cos’è precisamente il Social Housing?
Il Comitato di coordinamento europeo per il social housing lo ha definito come “un insieme di alloggi e servizi, di azioni e strumenti per un’utenza che non riesce a soddisfare il proprio bisogno abitativo sul mercato, per ragioni economiche o per assenza di un’offerta adeguata; un insieme che favorisca la formazione di un contesto abitativo e sociale dignitoso, al fine di rafforzare la propria condizione abitativa e sociale”. Il progetto quindi si rivolge alla cosiddetta “fascia grigia”, composta da giovani coppie o famiglie con redditi medio-bassi, lavoratori a progetto, studenti fuori sede, separati o divorziati, pendolari, anziani, soggetti sottoposti a procedure di sfratto, immigrati regolarmente residenti, single in cerca di prima casa, etc.
Quello del social housing è un fenomeno ormai già diffuso su scala europea, soprattutto in Olanda e Gran Bretagna, che si sviluppa a partire dai primi anni ’90. In Italia, invece, ha attecchito con maggiore difficoltà dovuta in gran parte alla tendenza delle famiglie italiane all’acquisto dei propri beni immobili.

L’80% del patrimonio abitativo italiano infatti è di proprietà e solo il 20% vive in affitto. Questa tendenza ha fatto sì che si creasse un’illusione di guadagno continuo in seguito alla costante domanda di alloggi. Le difficoltà economiche e finanziare degli ultimi anni hanno tuttavia interrotto questo trend dato che molte famiglie si sono trovate nella ambigua situazione di non essere né troppo ricche per accedere apertamente al libero mercato né troppo disagiate per rientrare nei parametri dell’Edilizia Residenziale pubblica.
Il governo ha quindi varato il Piano Nazionale di Edilizia Abitativa prevedendo dei fondi immobiliari costituiti attraverso il sostegno di soggetti pubblici e privati immessi in un Sistema Integrato di Fondi Immobiliari (SIF). Questi fondi non sono a fondo perduto ma sono investimenti della durata di 30 anni con un rendimento pari al tasso di inflazione (tra il 2% e il 3%). Il Social Housing riguarda quindi esclusivamente case in affitto permanente (e non in acquisto) che renda possibile abitare in un bilocale con un canone d’affitto attorno ai 500 € al mese.

L’affitto dell’immobile, detto calmierato, viene quindi sottoposto a un regime di controllo dei prezzi prevedendo un canone che non superi il 25-30% dello stipendio.
Tutto questo sempre garantendo un livello di abitabilità dignitoso, adeguato e sostenibile per il potere d’acquisto medio delle famiglie italiane. La durata dei contratti è fissata attraverso canoni quinquennali ma che rispettino comunque i tre principi fondamentali di questa nuova politica abitativa: la progettazione di edifici di qualità, la garanzia di sostenibilità ambientale ed efficienza energetica e infine il livello contenuto dei prezzi. I complessi residenziali, inoltre, sono gestiti da cooperative e società specializzate anche nella gestione “sociale” e quindi intermediari affidabili e attenti ad esigenze differenti da quelli del mero profitto. L’impegno “social” del progetto riguarda soprattutto la condivisione di spazi comuni finalizzati all’ottimizzazione dei costi per quanto riguarda locali come la lavanderia, sale studio o giardini, per esempio. Ma non solo: “social” è anche l’utilizzo di materiali riciclabili, alte prestazioni energetiche, recupero dell’acqua piovana per uso sanitario e isolamento termico. Questa è quindi una nuova forma di convivenza che, come abbiamo detto, fa leva sui principi di qualità, rispetto per l’ambiente e integrazione sociale, tesa a costruire un modello abitativo che spalanchi una porta sul futuro.

Leggi commenti: 0
Scrivi un commento
Crea il tuo catalogo

Seleziona uno dei cataloghi che Snaidero ha preparato per te e personalizzalo con i tuoi dati.

La creazione del catalogo può richiedere qualche minuto.
La compilazione dei campi del form è obbligatoria.