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Progettazione

20 Giugno 2012
cucina moderna code
sandra f

PROGETTARE UNA CUCINA: ECCO VARIE ALTERNATIVE

L’utilizzo efficiente dello spazio dipende più dal modo in cui lo si organizza che dalle sue dimensioni.

DISPOSIZIONE LINEARE
La cucina disposta lungo una sola parete si presta soprattutto agli ambienti stretti. La dimensione ideale è una parete continua di 3m di lunghezza. Optate per elettrodomestici da incasso o a scomparsa per sfruttare al massimo lo spazio e prevedete una superficie di lavoro più grande possibile: la parte più ampia dovrebbe trovarsi tra il forno e il lavello. Le ante scorrevoli possono risultare più pratiche di quelle a cerniera. Se la cucina fa parte di un ambiente aperto, prendete in considerazione la possibilità di schermarla con porte scorrevoli o a libro, in modo tale da limitare i possibili fastidiosi odori prodotti dalla cottura dei cibi.

DISPOSIZIONE SU DUE PARETI
La cucina con arredi disposti lungo due pareti contrapposte è quella che garantisce l’uso più efficiente dello spazio, nonché la configurazione preferita dai cuochi professionisti. Essa presenta piani di lavoro su entrambi i lati della stanza e per avere un facile accesso alle basi, la distanza tra le due pareti opposte deve essere almeno 120 cm. Fate in modo che la cucina riceva quanta più luce naturale possibile, specialmente se si trova in un locale stretto o buio.

DISPOSIZIONE A L
La cucina “a L” è piuttosto versatile, con i mobili allineati lungo due pareti adiacenti.
Risulta particolarmente funzionale se nella stanza viene collocato anche un tavolo e consente di superare l’eventuale carenza di pareti da sfruttare. Idealmente, il piano di cottura, il frigorifero e il lavello dovrebbero essere separati dal piano di lavoro, in modo tale da poter disporre di
un’adeguata zona per la preparazione dei cibi. Lo spazio d’angolo può essere meglio sfruttato con un cestello portaoggetti girevole all’interno dei mobili contenitori.

DISPOSIZIONE A U
La cucina “a U” utilizza tre pareti di una stanza. È sicura, efficiente, offre il massimo spazio di contenimento e di lavoro ed è adatta sia agli ambienti ampi che a quelli di dimensioni ridotte. Se la stanza è piccola, tuttavia, assicuratevi che al centro vi sia uno spazio di almeno 2 m di lunghezza. L’unico svantaggio di questo tipo di cucina è che le principali superfici di lavoro potrebbero risultare troppo distanti. Per evitare ciò, nelle stanze lunghe e strette o nelle cucine molto spaziose il triangolo di lavoro dovrebbe svilupparsi nella parte inferiore della U.

DISPOSIZIONE A ISOLA
La cucina “a isola” è adatta solo ai locali molto ampi. È possibile inserire un elemento a isola in una cucina a U o a L per rendere più compatto il “triangolo di lavoro”. L’isola crea una zona di preparazione separata e può essere sfruttata come mobile contenitore oppure per inserirvi un piano di cottura o un lavello. Ricordatevi che, in tal caso, le condutture elettriche e idriche dovranno essere alloggiate a pavimento.
Seduti all’altro lato dell’elemento a isola, gli ospiti possono chiacchierare con chi è ai fornelli senza essere d’intralcio. L’isola contribuisce anche a rendere l’ambiente più spazioso, ma deve essere progettata con cura per evitare inutili spostamenti a chi cucina. Nella sua versione più essenziale, questo elemento si trasforma in un semplice tavolo in legno, attorno al quale un gruppo di persone può riunirsi a sbucciare, tagliare o affettare i cibi.
La cucina “a penisola” è adatta a creare una zona per la preparazione e la cottura dei cibi all’interno di una stanza spaziosa.

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