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Mangiare bene, mangiare sano

03 Giugno 2013
silvia

LE ETICHETTATURE DEGLI ALIMENTI: COME LEGGERLE

Come muoversi nel labirinto di informazioni obbligatorie che, per legge, devono essere presenti nelle etichette.Cosa significano e come ci aiutano nell'identificazione del prodotto

Leggere correttamente l’etichetta di un alimento spesso può non essere cosa semplice per i non addetti ai lavori, per le numerosissime informazioni contenute. Ma tali informazioni sono tante e tali proprio per fornire al consumatore una corretta e trasparente conoscenza dell’alimento che ha comperato e che arriverà sulla sua tavola, senza indurre in errori, dubbi o male interpretazioni sulle caratteristiche specifiche del prodotto a cui non devono in nessun modo essere attribuite proprietà o effetti che esso non ha. Questo lo sottolinea la Commissione Europea nel DLgs 181/2002 attuazione del Reg. CE 13/2000, che in tale contesto pretende chiara e precisa nei confronti del consumatore che viene da essa sempre più protetto e tutelato su ciò che sceglie al supermercato. Vediamo nel dettaglio di tradurre le informazioni obbligatorie che devono essere presenti nell’etichetta:

  1. La denominazione di vendita, ossia il nome commerciale del prodotto (panettone, pollo, insalata…).
  2. L’elenco degli ingredienti presenti nell’alimento; sono considerati ingredienti tutte le sostanze, compresi gli additivi e gli aromi, usati nella preparazione del prodotto; devono essere disposti in ordine di peso decrescente (primi in lista sono gli ingredienti in quantità maggiore poi quelli in quantità minori). E’ molto importante menzionare anche gli ingredienti presenti in tracce in quanto potrebbero essere degli allergeni pericolosi per soggetti sensibili che pertanto devono conoscere con precisione ciò che comperano.
  3. La quantità netta o nominale: è il peso netto del prodotto.
  4. Termine minimo di conservazione (“da consumarsi preferibilmente entro…”) o data di scadenza (“da consumarsi entro”); il primo indica fino alla quando il prodotto alimentare conserva le sue specifiche proprietà in adeguate condizioni di conservazione; la seconda dicitura viene utilizzata in maniera obbligatoria per i prodotti deperibili ed è un termine che indica entro quale data il prodotto deve essere consumato; l'alimento non può assolutamente essere posto in vendita dopo tale data di scadenza. Rimane evidente che tali limitazioni sono valide fin tanto che il prodotto viene conservato secondo le specifiche presenti in confezione (ad esempio in ambienti adatti, alle temperature previste, lontano da fonti di calore, in luoghi asciutti…).
  5. Nome o ragione sociale o marchio depositato e sedi del fabbricante, confezionatore o venditore: attraverso tale nome il consumatore è in grado di risalire a chi ha prodotto o confezionato o venduto l’alimento da lui scelto.
  6. Sede dello stabilimento di produzione o confezionamento.
  7. Titolo alcolimetrico volumetrico effettivo: questo numero si riferisce alla quantità di alcool presente nella bevanda alcolica (vino, birra… con contenuto alcolico maggiore di 1.2% in volume).
  8. Lotto di produzione: numero o codice a barre che identifica prodotti con le medesime caratteristiche. E’ un’informazione molto importante soprattutto perché consente di risalire a ritroso dal prodotto fino alla provenienza degli ingredienti di cui esso è composto (la nota "from farm to fork").
  9. Modalità di conservazione ed utilizzo del prodotto: qualora sia necessaria l’adozione di particolari accorgimenti relazionati alla natura del prodotto su come conservarlo dopo l’apertura della confezione Informazioni non obbligatorie, ma sempre più di impatto sul consumatore sono quelle legate agli aspetti nutrizionali, ossia vengono riportati i quantitativi di macrocostituenti presenti nell’alimento, quali proteine, carboidrati, lipidi, vitamine… Opzionali sono anche le aggiunte di loghi di prodotto come la DOC, IGP, il biologico o certificazioni di prodotto o processo che evidenziano la qualità elevata del contenuto; possiamo trovare anche indicazioni riguardanti l’imballaggio ed il suo smaltimento (ad esempio il simbolo del riciclaggio del vetro)

 

ETICHETTATURA DEI PRODOTTI BIOLOGICI

 

 

 

 

 

 

 

 

 

ETICHETTATURA DEL LATTE

 

 

 

 

 

 

 

 

 

ETICHETTATURA DELL'UOVO

 

 

 

 

 

 

 

Guarda il video sulle etichette alimentari:

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