Cerca

Quality lovers

Funzionalità in cucina

21 Febbraio 2013
cucina design Skyline Lab
silvia

LAVAGGIO A BASSO CONSUMO

Le lavastoviglie a basso consumo. Tratto da Progetto Cucina

La nuova etichetta energetica è stata applicata anche alle lavastoviglie ed entrerà in vigore dal prossimo anno. I produttori di elettrodomestici, però, non sono stati colti impreparati. L’industria, infatti, era già pronta da tempo con prodotti altamente performanti e dai consumi ridotti, proprio perché sono anni che il mercato ha preso questa direzione. Per le lavastoviglie, in particolare, i risultati raggiunti per assorbimento energetico, litri d’acqua utilizzati per ciclo di lavaggio, efficacia di asciugatura, livello di rumorosità e aumento del numero di coperti, sono già ai massimi livelli, perché l’obiettivo prioritario resta sempre quello di anticipare i bisogni dei consumatori e dare risposte adeguate alle necessità quotidiane.

LE CLASSI DEL LAVAGGIO

Per le lavastoviglie la classe A oggi è lo standard di partenza. Nella nuova etichetta energetica l’efficacia di lavaggio non viene più indicata perché tutti i prodotti devono garantire la classe A per questa voce. Il mercato, comunque, si sta già spostando su parametri più alti. Le nuove gamme proposte dai produttori di elettrodomestici offrono la maggior parte dei modelli in classe A+ e A++, spingendosi addirittura fino alla A+++. «Ogni “+”» dice Michela Lucchesini, trade&product marketing manager di Hoover Ged, «vale un 10% di risparmio energetico rispetto ai modelli in classe A, a parità di carico. La nuova normativa prevede uno standard annuo di 208 cicli di lavaggio e il risparmio è quindi tangibile. Per questo, le risorse e l’attività di R&D del Gruppo si sono concentrate principalmente sulle classi di efficienza energetica». La nuova etichetta energetica è sicuramente più completa rispetto al passato e offre al consumatore la possibilità di capire veramente i vantaggi e i risparmi che l’apparecchio può offrire. Proprio sul consumo energetico la classe indicata «non comprende più solo l’energia necessaria per effettuare un lavaggio » spiega Alberto Ardemagni, product manager built in di BSH Elettrodomestici, «ma anche il consumo in stand-by e l’energia che viene consumata dalla macchina tra la fine del lavaggio e lo spegnimento effettivo». I risultati raggiunti dalle lavastoviglie di ultima generazione sono sicuramente incoraggianti ed è conveniente, per alleggerire la bolletta, passare a un apparecchio più performante. «Facendo un paragone con i modelli di 15 anni fa» continua Ardemagni, «le nuove lavastoviglie risparmiano circa il 43% di energia e più del 55% di acqua per ciclo. Ma anche considerando il rapporto tra un apparecchio in classe A che lava 12 coperti, rispetto a uno in classe A++ per 14 coperti, notiamo che quest’ultimo consuma circa il 46% in meno rispetto a quello in classe A a parità di coperti». L’elevata efficienza è la diretta conseguenza delle migliori tecniche apportate agli elettrodomestici, prodotti sempre più sofisticati e intelligenti grazie, per esempio, «all’ottimizzazione del circuito idraulico e all’adozione di software che dialogano con i moti inverter, in grado di tarare le esigenze di lavaggio lungo tutte le fasi del ciclo. Per massimizzare i risparmi salvaguardando le prestazioni» sostiene Rosa Sist, pm dishcare di Electrolux Zanussi Italia.

I PARAMETRI DELL’ETICHETTA

L’introduzione della nuova etichetta energetica per le lavastoviglie è un risultato importante perché, come afferma Silvia Ferrari, direttore marketing di Franke Italy Trading, «consente una maggiore differenziazione fra le proposte dei diversi marchi, evita la banalizzazione del prodotto e, nello stesso tempo, fornisce ai clienti uno strumento immediato per riconoscere il valore competitivo di un modello». Sono diverse, infatti, le voci inserite nella energy label che caratterizzano ogni aspetto delle lavastoviglie: dal consumo idrico al numero di coperti, fino alle emissioni sonore. Gli ultimi modelli vantano prestazioni davvero eccellenti: il consumo d’acqua medio si aggira intorno ai 10 litri, con punte performanti che si spingono addirittura sotto la soglia dei 7 litri. Il livello di rumorosità raggiunto, tra i 48 e i 36 dB, è paragonabile a un sussurro e questo permette di utilizzare la macchina anche di notte senza problemi. La capacità di carico, infine, non è solo più ampia, ma anche ergonomica e flessibile per soddisfare le esigenza di alloggiare anche i coperti fuori standard senza dover effettuare più cicli di lavaggio. Per raggiungere i massimi livelli in tutti i parametri di riferimento della nuova etichetta energetica, il prodotto è stato ripensato e innovato da zero, con nuove piattaforme produttive e componenti sofisticati. «Per garantire i migliori risultati» affermano da Indesit Company, «abbiamo studiato nuove soluzioni per utilizzare e ottimizzare in modo intelligente l’acqua a disposizione per ogni ciclo di lavaggio. Il sistema idraulico è stato completamente rinnovato, per garantire efficacia anche a pressioni più basse, l’introduzione di speciali pannelli fonoassorbenti e il nuovo motore a velocità variabile con tecnologia silenziosa permettono di contenere le emissioni sonore. Infine, è cambiato il concetto di interni, grazie alla maggiore capienza e alla flessibilità dei cesti, così da poter alloggiare più coperti rispetto al passato».

QUALITA’ DEL RISULTATO

I consumi idrici ed energetici sono sicuramente una voce importante a cui il consumatore presta attenzione al momento della scelta di una lavastoviglie, ma non basta. Gli utenti, infatti, non sono disposti a sacrificare gli standard qualitativi di lavaggio e asciugatura solo in virtù di consumi ridotti. «Tutte le soluzioni tecnologiche che adottiamo sulle nostre lavastoviglie» dice Carlo Busolin, product manager incassi di Miele Italia, «sono il frutto di un giusto trade-off tra esigenze di bassi consumi e la garanzia di risultati ottimali a ogni lavaggio, una condizione necessaria per soddisfare il cliente e non costringerlo a ulteriori e dispendiosi cicli». Gli sforzi che sono stati fatti negli ultimi anni per apportare migliorie tecniche ed elettroniche agli apparecchi sono tutti orientati alla qualità del risultato e questo ha portato anche degli indubbi benefici sui consumi e le classi di efficienza. Come afferma Giulia Alloisio, marketing manager di De Dietrich Elettrodomestici Italia: «i fattori che intervengono per un buon risultato di lavaggio sono l’acqua, l’azione chimica, ovvero il detersivo, il tempo, la temperatura e l’azione meccanica. Tutti questi fattori sono presi in considerazione per ridurre i consumi da un lato e migliorare le prestazioni dell’altro. Così in pochi anni si è passati, in media, da 45 a 9 litri d’acqua per ciclo di lavaggio, l’uso del detersivo si è dimezzato, il consumo energetico è bassissimo, si risparmia tempo rispetto al lavaggio a mano e si raggiungono temperature in grado di eliminare ogni tipo di batterio». I vantaggi delle lavastoviglie sono oggi ormai ampiamente riconosciuti, soprattutto da quei consumatori che ricercano degli elettrodomestici in grado di facilitare la vita e le operazioni quotidiane. Anche i programmi dedicati al lavaggio, sempre più specifici e personalizzati, concorrono a rendere le lavastoviglie dei validi alleati in cucine, facendo guadagnare tempo prezioso.

Scarica il pdf dell'articolo tratto da Progetto Cucina n.9 - Settembre 2011

Leggi commenti: 0
Scrivi un commento
Crea il tuo catalogo

Seleziona uno dei cataloghi che Snaidero ha preparato per te e personalizzalo con i tuoi dati.

La creazione del catalogo può richiedere qualche minuto.
La compilazione dei campi del form è obbligatoria.