Cerca

Quality lovers

Qualità e Materiali

04 Febbraio 2013
cucina moderna skyline
sandra f

LA COTTURA A INDUZIONE: PARLIAMONE

Scopri con Snaidero i vantaggi e gli svantaggi, i pregiudizi e le caratteristiche specifiche legate a questo innovativo sistema di cottura.

Cosa differenzia un piano di cottura a induzione da una cucina elettrica?
Il piano di cottura a induzione si presenta con una superficie totalmente piatta, liscia, lucida e generalmente nera, in quanto non funziona a gas ma a corrente, non ha bisogno di fornelli dove far fuoriuscire gas né di piastre in ghisa per appoggiarci sopra le pentole. Non si tratta però di una cucina elettrica. Il calore, infatti, viene generato da un campo elettromagnetico.
Quando si posa un recipiente metallico ferroso sopra alla piastra, un induttore elettrico, o bobina a induzione, che è presente sotto alla piastra genera un campo magnetico. Questo campo crea all’interno della pentola delle correnti chiamate di “Focault”, dal nome del celebre fisico francese. Queste correnti trasformano l’energia magnetica in calore, provocando il riscaldamento della pentola in grado in questo modo di scaldare le pietanze al suo interno.
Il campo magnetico, e di conseguenza il calore, si sprigiona solo a contatto con la pentola e solo all’interno del diametro della pentola. La dispersione di energia legata al processo induttivo è talmente bassa da risultare quasi superflua; il rendimento offerto dai piani cottura a induzione è infatti pari al 92%. La nostra pentola contenente 1 litro di acqua impiegherà in questo caso soli 3 minuti per entrare in fase di ebollizione.

La cucina ad induzione: perché sì?
Si parla molto di sicurezza domestica e da questo punto di vista il piano cottura a induzione offre garanzie soddisfacenti: non ci sono fiamme, il calore infatti è sprigionato dal campo magnetico e solo a partire dal diametro della pentola entro cui si vuole cucinare. Non si rischia quindi di scottarsi toccando la piastra vicino al bordo. Da notare l’assenza del pericolo di fughe di gas. Inoltre, tramite display digitali, si può avere un controllo molto preciso della variazione di temperatura della pentola; si può bloccare infatti l’ebollizione mantenendo un fuoco molto basso, o alto a seconda dei casi, con una precisione molto elevata che non si può ottenere con il tradizionale fornello a gas.
Dal punto di vista pratico la velocità nel riscaldare i cibi è veramente notevole: ad esempio, per una normale pasta, il tempo per portare a ebollizione l’acqua praticamente si dimezza, sempre tenendo conto la potenza usata. Praticità messa in risalto anche dalla estrema facilità di pulizia di questa superficie.

La cucina ad induzione: perché no?
Che cos’è, invece, che rende il piano cottura a induzione ancora poco usato nel mercato italiano? Prima di tutto il costo iniziale molto più alto rispetto alle normali cucine a gas. Successivamente, l’elevata potenza elettrica assorbita; molte cucine a induzione in vendita in Italia hanno la regolazione automatica per evitare che accendendo più fuochi si arrivi a un consumo troppo alto, che può arrivare per certi modelli fino a 7 KW. Per usare questo tipo di cucina è praticamente necessario fare domanda alla compagnia di energia elettrica di un adeguamento della fornitura di potenza.
Dal punto di vista strettamente pratico, inoltre, il piano a induzione richiede delle pentole speciali, costruite con acciai ad alto contenuto ferroso, quindi diverse da quelle classiche, e in genere più costose. Per controllare che una pentola sia adatta alla cucina ad induzione basta portarsi una calamita e controllare che si attacchi alla pentola stessa. Se non si attacca, non va bene, come nel caso di quelle in alluminio, vetro, terracotta, o ceramica.

Quindi, badare bene al simbolo riportato qui a fianco perché indica che il pentolame dispone di un fondo piatto e ricco di ferrite (magnetico) per essere impiegato in piani cottura ad induzione. Se la pentola non possiede tale simbolo non può essere utilizzata.

Tracciando un bilancio finale, si può affermare che la cottura a induzione conviene, per esempio, nei casi in cui non ci si voglia allacciare alla rete del gas metano, utilizzando solo la corrente elettrica magari generata da pannelli fotovoltaici. È consigliabile, quindi, a chi conduce uno stile di vita “smart” ed ecologico, garantendo una notevole riduzione dell'inquinamento derivante dai combustibili fossili.
Tutto questo, però, a patto di riuscire a cambiare il modo di cucinare rivoluzionando le abitudini e i tempi di cottura.
Per quanto riguarda i dubbi legati alla produzione di campi elettromagnetici di media frequenza, si può affermare che, ad ogni modo, non sono dannosi in quanto inferiori a quelli prodotti da un normale asciugacapelli di uso domestico.

Per approfondimenti ulteriori vi alleghiamo la guida che Siemens ha realizzato sui vantaggi e svantaggi della cottura a induzione: Siemens_Induzione.pdf

Leggi commenti: 0
Scrivi un commento
Crea il tuo catalogo

Seleziona uno dei cataloghi che Snaidero ha preparato per te e personalizzalo con i tuoi dati.

La creazione del catalogo può richiedere qualche minuto.
La compilazione dei campi del form è obbligatoria.