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Pulizia e manutenzione

08 Aprile 2013
sandra f

I RIMEDI DELLA NONNA PER LA PULIZIA IN CUCINA

Per una manutenzione efficace e naturale della propria cucina.

Ci sono dei rimedi senz’età, che non smettono mai di passare di moda né tantomeno di essere efficaci perché alla prova empirica dei fatti si dimostrano ancora affidabili. Ci sono soluzioni alternative a quelle che si trovano nei supermercati e riguardano la manutenzione, ma anche la prevenzione, di tutti gli elementi della cucina, ovvero, quelli che più di tutti in una casa sono esposti maggiormente all’usura e allo sporco.
Ecco di seguito, elemento per elemento, alcune soluzioni rapide e non aggressive per una cura efficace della cucina:

I LAVELLI E I RIPIANI

Per proteggere il fondo del lavello di tipo smaltato si può posizionare una griglia di plastica e pulirlo con un detergente non abrasivo in modo da evitare graffiature. Per sbiancarlo e disinfettarlo, lavarlo con acqua e candeggina.
Se, invece, si è in possessodi un lavandino in acciaio inox, è bene purirlo con acqua e sapone o detersivo neutro, utilizzando una spugnetta non abrasiva. Quindi asciugarlo con un panno morbido, indispensabile per i modelli con finitura lucida che tendono a graffiarsi e a perdere lucentezza.
Per piani e livelli in fraganite, un materiale molto resistente composto da polvere di granito naturale e resine acriliche, si usa acqua tiepida e detergenti non abrasivi da passare con una spugna morbida.
Sui piani in laminato, invece, applicare con la spugna una soluzione di detersivo liquido neutro diluito in acqua (soluzione al 10-20 per cento), senza usare pagliette metalliche né sostanze abrasive. Lo scarico non si intasa e non emana cattivi odori se si versa circa mezzo litro di aceto bollente in cui si è sciolto un pugno di sale grosso e, dopo un’ora, si fa scorrere l’acqua.

IL FORNO

Pulire le pareti usando una soluzione di acqua calda, bicarbonato e limone o aceto bianco. Lasciar agire per circa un’ora prima di rimuoverla con una spugna umida.
Se il forno è molto unto, mettere all’interno una pentola con due litri di acqua calda e un cucchiaio di ammoniaca e lasciarla per tutta la notte. Il mattino dopo, eliminare il grasso passando una spugna: toglierlo sarà facilissimo.
Spazzolare le griglie con detersivo e acqua oppure utilizzare della carta di giornale asciutta.
L’ideale sarebbe farlo quando sono ancora tiepide, perché lo sporco non si è seccato e si stacca in fretta.
Le macchie che si formano sulla porta del forno in fase di cottura si eliminano, invece, strofinando del bicarbonato con una paglietta molto fine.
Oltre ai metodi naturali, puoi ricorrere agli appositi prodotti a spruzzo in commercio. Poi, per eliminare ogni residuo, ripassare le superfici con un panno umido.

GLI UTENSILI

L’ideale è avere un tagliere per la carne, uno per il pesce e uno per la frutta e la verdura. Se il set è in teflon o silicone, è possibile metterlo in lavastoviglie; se è in legno, si lascia sotto l’acqua corrente ben calda, poi si spazzola le superfici aggiungendo una goccia di detersivo per i piatti e si fa asciugare all’aria aperta.
Per togliere il cerchio che l’acqua calcarea produce all’interno delle pentole di acciaio inossidabile si passa uno straccio imbevuto di alcool denaturato.
Evitare di lavare cucchiai mestoli e forchettoni di legno con il detersivo, ma usa acqua e succo di limone. Anche teiere e caffettiere non devono essere pulite con il detergente: immergere nell’acqua bollente, aggiungiere un cucchiao di bicarbonato, lasciare riposare tre ore e sciacqua. Asciugare le parti metalliche dei piccoli elettodomestici per eliminare ogni traccia di umidità ed evitare la formazione di ruggine. Se, invece, si deve riporre l’apparecchio per molto tempo, è opportuno ungere le lame con l’olio.

IL FRIGORIFERO

Il frigorifero va pulito ogni mese con acqua e aceto o acqua e bicarbonato oppure riccorendo ai prodotti specifici in commercio: per le pareti usare la spugna, sciacquare e asciugare.
Spazzolare bene le fessure delle guarnizioni in gomma della sportello: è qui che, spesso, si annidano germi e residui di cibo che causano la muffa.
Per evitare il proliferare di muffe e cattivi odori, mettere all’interno un contenitote con del bicarbonato oppure un pezzetto di cotone impregnato con un po’ di aceto.
Fare attenzione a conservare correttamente i cibi avanzati, coprendoli con i fogli di alluminio che proteggono gli alimenti, anche dalla luce. Sono perfetti, per esempio, per il prosciutto, che può ossidarsi. Quanto al latte, custodirlo ben chiuso, perché ha la tendenza ad assimilare gli odori.Infine, poiché l’aria fredda deve poter circolare liberamente, evitare di introdurre nel frigorifero un numero eccessivo di cibi o di appoggiarli alle pareti.

LA DISPENSA

Ordinare gli alimenti avendo cura di controllare le scadenze e portare in primo piano quelli da utilizzare prima. Controllare bene le confezioni: quelle danneggiate o, soprattutto, quello gonfie sono da buttare perché il contenuto si è deteriorato.
Il riso andrebbe conservato in vasi di vetro o di plastica ermetici che lo riparano al meglio dalle tarme. D’estate va tenuto in frigorifero per evitare le farfalline (tignole degli alimenti). Se queste compaiono, si può acquistare una carta insetticida e applicarla alla parete della dispensa: in modo naturale intrappola gli insetti senza danneggiare gli alimenti. Invece di lasciarli nei sacchetti, mettere la farina, zucchero e il pangrattato nei contenitori con il tappo. Così si evita sgradevoli fuoriuscite di alimenti dai sacchetti e i prodotti si conservano meglio. Ricordarsi solo di applicare sul barattolo la data di scadenza dell’alimento. Periodicamente, pulire i ripiani della dispensa con un aspirapolvere elettrico cordless dotato di lance estensibili in modo da raggiungere anche gli angoli più nascosti ed eliminare ogni piccola briciola.

I FORNELLI

Nelle cucine a gas, i bruciatori devono essere puliti ogni due mesi: in caso di unto resistente lasciarli a bagno per circa due ore o strofinarli con aceto caldo.
Per eliminare le incrostazioni dagli spartifiammaè preferibile utilizzare una paglietta fine o con un mezzo limone cosparso di sale fino.
Il piano in acciaio inox diventa come nuovo utilizzando acqua e sapone o detersivo neutro. Asciugare con un panno morbido, meglio se in microfibra, in mododa evitare la formazione di macchie di ossidazione. L’importante è evitare di compiere movimenti circolari che producono righe nell’acciaio.
Per gli aloni di calcare ci sono i detergenti specifici. Ma si può anche adoperare una spugna lasciata a mollo nell’aceto bianco oppure in una soluzione composta da un quarto di tazza di candeggina e un litro d’acqua.
Sul piano in vetroceramica non utilizzare detergenti abrasivi. Per pulirlo basta passare una spugna umida quando è tiepido.

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