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Etica e sensibilità

12 Aprile 2013
casserolier cuisine moderne équipée
silvia

DOVE LO GETTO?

La raccolta differenziata inizia in cucina

In un mondo che produce sempre più rifiuti, non sappiamo più come fare a sbarazzarcene: eppure la Terra ha provveduto, per miliardi di anni, a smaltire "da sola" i rifiuti prodotti, senza arrecare alcun danno all'ambiente. In Natura il concetto di rifiuto non esiste: tutto ciò che viene scartato, se ha caratteristiche naturali, viene assorbito dall'ambiente e rimesso in circolo; questa è la lezione che dobbiamo imparare dalla natura: produrre oggetti e beni che possano essere assorbiti dall'ambiente una volta terminato il loro utilizzo. Ma fino a che ciò non sarà possibile, dobbiamo abituarci a valorizzare, anziché gettare, i rifiuti che produciamo.

La soluzione è, innanzitutto, cercare di produrne il meno possibile e cercare di far durare il più a lungo possibile ciò che utilizziamo e, in seguito, valorizzare ciò che scartiamo riutilizzando tutti i materiali che possono essere riciclati con la raccolta differenziata: la raccolta differenziata è infatti oggi il modo più sostenibile per smaltire i nostri rifiuti. Ogni nostra azione produce inquinamento, anche la più comune, come per esempio leggere un giornale o bere un'aranciata, non sarebbe nulla, se non considerassimo che ogni giorno nel mondo vengono stampate milioni di pagine, costruite milioni di bottiglie in plastica o lattine in alluminio, assemblati milioni di oggetti e mobilio per le nostre case. Tradotto in altre parole, milioni di alberi abbattuti, milioni di litri di petrolio consumati, milioni di kg di CO2 immessi nell'atmosfera: con la raccolta differenziata, invece, tutte queste risorse vengono risparmiate.

Affinché i vari rifiuti vengano smaltiti correttamente per poi essere riciclati, è necessario che vengano accuratamente separati in base al tipo di materiale di cui sono costituiti, e gettati di conseguenza negli appositi spazi.

  • Rifiuti organici
    Chiamato anche “umido” è spesso la prima componente dei rifiuti (~25-30%). Si possono depositare: scarti da cucina e avanzi di cibo, gusci d’uovo, fondi di caffè e filtri di tè, fiori recisi, pane vecchio e salviette di carta.
  • Rifiuti di carta
    Differenziare la carta vuol dire salvare molti alberi ma bisogna farlo in modo corretto per evitare di invalidare il processo di riciclaggio. Si possono depositare: giornali, riviste, quaderni, libri vecchi, sacchetti di carta, carta da pacco, scatole di cartoni piegati. I tipi di carta NON adatti alla raccolta, sono: carta carbone, carta oleata, carta cerata, carta accoppiata a materiali plastici.
  • Rifiuti di plastica
    Anche per la raccolta differenziata della plastica bisogna seguire certe regole. Teoricamente tutti i tipi di plastica sono adatti al riciclaggio: contenitori per liquidi, bevande, flaconi detersivi (possibilmente da togliere il tappo e schiacciare le bottiglie). Alcuni tipi di plastica però sono inadatti al riciclaggio diretto: vaschette e contenitori alimentari, confezioni cellophane, buste della spesa, rasoio monouso, tubetti dentifricio, secchielli, giocattoli ed elettrodomestici in plastica. Nei prodotti sicuramente riciclabili vi è comunque il simbolo caratteristico (tre frecce a formare un triangolo).
  • Raccolta del vetro
    Nel caso del vetro è sempre meglio utilizzare il vuoto a rendere perché costituisce una mancata produzione di rifiuti ed un risparmio di materia prima e di energia. Infatti riciclare una bottiglia di vetro frantumata comporta un costo ed un inquinamento 5 volte superiori al lavaggio e sterilizzazione della stessa restituita intera. Per comprendere a fondo le modalità di organizzazione per effettuare la raccolta differenziata vi suggeriamo di leggere questo documento

Dobbiamo quindi essere consapevoli che la raccolta differenziata inizia proprio nelle nostre case e, soprattutto, nelle nostre cucine. Ecco allora la rivincita delle pattumiere di ultima generazione: riscattate ad essere non solo dei semplici bidoni dentro i quali gettare di tutto in maniera indistinta ma vani pensati ed organizzati per separare: le sostanze organiche e la plastica, il vetro le carte o le lattine.

Ad esempio Orange di Snaidero propone soluzioni differenziate per l’organizzazione e la gestione dei rifiuti domestici che, oltre ad essere funzionali allo scopo, sono congeniate per sfruttare al meglio ogni spazio. Sono realizzate in materiale plastico e inox, facili da pulire e igienizzare; pratiche e scorrevoli, con vani portaoggetti per riporre ordinatamente tutti gli oggetti per la pulizia della cucina. Dotate di più contenitori (due, tre o quattro a seconda dell’uso), alcune hanno l’interno diversamente colorato e apertura automatica. Pattumiere indispensabili oggi, visto che dalla raccolta differenziata non si può più prescindere.

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