Cerca
cucina Snaidero storia

I FAVOLOSI ANNI ’50

Nasce e si sviluppa l’esperienza imprenditoriale di Rino Snaidero

Il secondo dopoguerra è, per l’Italia, un periodo cruciale; uscita dal conflitto sconfitta, distrutta nelle infrastrutture e ancora divisa nel tessuto sociale, si trova a confrontarsi con la ricostruzione. Non è una sfida semplice: mancano case, strade, industrie e conseguentemente lavoro.

Tuttavia il morale è alto e la voglia di tornare alla normalità è tanta.

cucina Snaidero storia

Il 1948 aveva dato al Paese la nuova Costituzione e gli aiuti finanziari del Piano Marshall permettono di mettere in cantiere da subito le grandi opere pubbliche. Uno dei simbolo della rinascita italiana è sicuramente l’Autostrada del Sole: in soli otto intensissimi anni di lavoro, Milano e Roma vengono collegate da una delle più moderne autostrade d’Europa.

E fu proprio su quella strada a due corsie che l’Italia iniziò a “correre”.

Correvano le famiglie sulla Nuova 500 FIAT, il cui primo modello era uscito nel 1957, sfrecciavano i giovani sulle loro Vespe nelle prime estati del turismo di massa, e viaggiavano camion e autoarticolati pronti a distribuire in tutta la penisola i beni di largo consumo che le industrie italiane iniziano a produrre sempre più in larga scala.

È in questo contesto nazionale che nasce e si sviluppa l’esperienza imprenditoriale di Rino Snaidero, che proprio sul finire degli anni ’50 trasforma quello che era un laboratorio artigianale per la produzione di camere da letto e serramenti in una vera e propria realtà aziendale industriale, introducendo criteri di serialità e optando definitivamente per la sola produzione di mobili da cucina.

Con la lungimiranza tipica dei grandi innovatori, capta e recepisce con grande rapidità quelli che sono i cambiamenti in atto nella società italiana, l’evolversi del gusto, delle esigenze e dei rinnovati stili di vita. Intuendo che le camere da letto non rappresentano più un fertile terreno commerciale e di ricerca, punta tutto sulla produzione delle prime cucine americane, quelle di nuova concezione e modulari, in cui poter inserire i primi elettrodomestici che già sconvolgono l'ordine tradizionalmente costituito nello spazio cucina.

Nascono in quegli anni i modelli Cortina, Gloria, Carpi, tutti improntati all’idea funzionalista dello spazio. Cucine dalle linee pulite e semplici, pratiche e adatte alle nuove esigenze della famiglia moderna, dove, in molti casi, anche la donna lavora fuori casa.

cuisine italienne Gloria 

Negli anni del miracolo economico è proprio in cucina

che avvengono i cambiamenti più rilevanti.

Le nuove cucine a gas, i frigoriferi, gli aspirapolvere e la lavatrice modificano il modo di organizzare i lavori domestici e le cure familiari. Più in generale, l’aumento dei salari e le migliorate condizioni di vita porteranno, tra il 1950 e il 1962, a una crescita dei consumi privati mai sperimentata prima e pari al 4,9% annuo.

Sempre più spesso, in cucina o in salotto, trova spazio anche l’apparecchio televisivo, come veniva chiamata la tv in quegli anni, che trasmetteva in bianco e nero i primi programmi RAI. La televisione rappresentò per l'Italia un potente strumento di unificazione nazionale e culturale, a partire dalla lingua, nonché di diffusione di comportamenti e nuovi stili di vita.

(Per capire la portata di questo fenomeno basta dare un’occhiata ai dati degli abbonati RAI, che erano 366.151 nel 1956, salgono a 673.080 alla fine del 1957 e toccano quota un milione alla fine del 1958).

Dalla radio e dalla televisione arrivano anche gli echi della nuova cultura americana, primo fra tutti il rock’n’roll di Elvis Presley i cui successi saranno riproposti in Italia da un giovanissimo Adriano Celentano a partire dal 1955.

Nelle sale cinematografiche arrivano anche le grandi produzioni hollywoodiane. Le star del cinema a stelle e strisce invadono le copertine delle riviste femminili, dalla procace Marilyn Monroe alla minuta Audrey Hepburn, indissolubilmente legata nell’immaginario collettivo alla scena del film Vacanze Romane, quando sulla Vespa guidata da un altrettanto strepitoso Gregory Peck ammirava i monumenti della città eterna.

L’anno dopo, era il 1954, con la magistrale interpretazione di Sabrina offriva al mondo un nuovo modello di donna, elegante, autonoma e con un taglio di capelli irriverentemente corto, che sarà copiato da un’intera generazione di ragazze.

cucina Snaidero storia 

Ed è proprio in quella Parigi dove va a studiare Sabrina, che nascono le più innovative tendenze di moda degli anni Cinquanta. A partire dal leggendario tailleur di Coco Chanel che sarà da lì in avanti un must per ogni guardaroba femminile che si rispetti. Giacca, chemisier e gonna, tendenzialmente stretta e lunga… una sorta di versione “al femminile” degli abiti da uomo, per una donna che inizia a essere più autonoma, sicura di sé e non più solo moglie, mamma e casalinga.

A completare il look di una donna più attiva e dinamica Chanel aggiunge alla pochette a mano una pratica catena regolabile, da indossare a spalla o a tracolla. Era il 1955 ed era nata un’icona di stile: la Chanel 2.55.

 

La donna è al centro del cambiamento sociale e al fondatore di Snaidero non sfugge la portata rivoluzionaria di questo momento storico: la cucina rappresenta ora un ambiente importante della casa, non solo funzionale, ma anche estetico. Il progresso dell’industria degli elettrodomestici facilita i compiti casalinghi, ora tocca all’estetica conquistare i sogni degli italiani con le belle cucine componibili che s’intravedono sulle riviste patinate americane e che Snaidero decide di interpretare in uno stile più in linea con il raffinato gusto italiano. 

Nasce così Gloria, la prima cucina componibile

in legno laccato poliestere prodotta da Snaidero.

cuisine italienne Gloria cuisine italienne Gloria

Gli elettrodomestici vi sono incassati – è una rivoluzione concettuale! - e quelli che un tempo erano dei semplici contenitori, qui divengono mobili mirabilmente attrezzati e disposti lungo il perimetro della stanza. A completare la rivoluzionaria proposta, anche una soluzione a cappa filtrante.

Un ambiente cucina che decreta il successo di quel “segno” distintivo, proprio del marchio Snaidero, elegante ed avanguardistico al tempo stesso, influenzato, probabilmente, sia dai primi accenni di Minimalismo, che dalla vitalità creativa che in Italia si respira in quegli anni, gli stessi in cui, dalla collaborazione di designer del calibro di Giò Ponti, Munari, Zanuso con aziende come Zanotta, Cassina, Flos, Kartell, Boffi e Bonaldo, nascono complementi d’arredo che diventeranno storiche icone del Design. Questi erano i favolosi anni ’50!

Il viaggio continua…

Photo Credits

Archivio fotografico Snaidero
Archivio Wikimedia Commons
Fiat ‘500: via wikipedia.it - Foto pubblicitaria per la "Nuova 500 N" del 1957. Alla guida Brunella Tocci, Miss Italia 1955
Foto Autostrada del Sole: archivio storico www.panorama.it

Crea il tuo catalogo

Seleziona uno dei cataloghi che Snaidero ha preparato per te e personalizzalo con i tuoi dati.

La creazione del catalogo può richiedere qualche minuto.
I campi contrassegnati dall' asterisco * sono obbligatori.